27 maggio 2020

TREETOPIA, L'UTOPIA DEGLI ALBERI (STEP #19)

"Il fascino e gli echi storici dei giardini pensili di Babilonia, costruiti dal Re Nabucodonosor II, e la suggestione delle città del futuro. Le foreste urbane, ovvero gli spazi verdi ricreati su mura, balconi e tetti di grandi palazzi, stanno cambiando il profilo delle metropoli. Non solo per il valore estetico, ma, soprattutto, per quello ambientale. Questi progetti permettono di unire la bellezza ad un aiuto concreto per l’ecosistema: sono in grado di abbassare le temperature di qualche grado, creando ombra, assorbono l’inquinamento e contribuiscono ad aumentare la sensazione di benessere di chi vive o lavora al loro interno.

Giardini verticali e facciate verdi: è la «Treetopia», utopia delle città costruite intorno alle piante
Il Caixa Forum di Madrid,
galleria d’arte ideata dagli architetti Herzog & de Meuron.
Il giardino verticale è del designer Patrick Blanc Spain

L’urbanista e professore alla Leeds Beckett University Alan Simson ha lanciato su The Conversation , testata che riunisce interventi di intellettuali e accademici, una suggestione interessante: quella della Treetopia , l’utopia degli alberi. Un’idea di città in cui le piante diventano protagoniste ovunque, negli spazi pubblici e in quelli privati, nei parchi e sulle case.

In Italia, e nel mondo, il simbolo del nuovo corso architettonico è ormai il Bosco Verticale di Milano. E' stato inaugurato nell’ottobre 2014 e ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali, tra cui l’Highrise Award, che ogni due anni premia il grattacielo più bello del mondo. Ma gli esempi sono tantissimi. Dalle 44.000 piante e oltre 200 specie di fiori che adornano la facciata del centro commerciale Fiordaliso di Rozzano (Milano), disegnato da Francesco Bollani, alle spettacolari terrazze dell’hotel Parkroyal di Pickering, Singapore, fino alle torri verdi del Blues Mountains a Sidney o a quelle scenografiche dell’Agorà Garden di Taipei a Taiwan, capaci di assorbire oltre 130 tonnellate di CO2 all’anno."

fonti:

LA MORTE DI DIO NELLA FILOSOFIA CONTEMPORANEA: NIETZSCHE (STEP #18)

Il concetto di morte di Dio in Friedrich Nietzsche si sviluppa a partire dalla prima fase del suo pensiero.

E. Munch - Ritratto di Nietzsche Olio su... - Associazione ...
Edvard Munch, Ritratto di Friedrich Nietzsche,
1906, Olso, Munch-Museet.

La morte di Dio è il fatto storico che fa da necessaria premessa alla possibilità di concepire il presente come valore in sé, libero da passato e futuro, eticamente immotivato. La morte di Dio reca con sé senso di vertigine e di perdita e il dubbio che questo avvenimento recentissimo non sia stato ancora avvertito in tutta la sua gravità. Quindi nascono due tipi di reazioni, definite dal nichilismo: attivo e passivo.

Il primo dà meraviglia e gioia: "Dio è morto e il nostro mare è di nuovo aperto, forse non ci fu mai un mare così aperto."  Chi vive cercando di farlo al massimo, cercando nuovi valori. Non accetta il nulla, vuole affermare se stesso e la sua posizione rispetto al nulla, da cui riesce a ricavare energia e stimoli. In questo consiste la volontà di potenza, ossia la manifestazione di voglia di vivere. Su questi princìpi si basa il superuomo: cerca di creare se stesso, si supera.

Il secondo è tipico di chi di fronte al nulla subisce la situazione e aspetta, atteggiamento di chi rinuncia a vivere. Queste persone si raccontano delle favole e si illudono con la creazione di vaghe realizzazioni.

fonti:
SKEPSIS, La Filosofia come ricerca, Dal Positivismo A Freud,
Gianni Gentile, Luigi Ronga, Merio Bertelli

23 maggio 2020

IL MAGISTRATO GIOVANNI FALCONE

Capaci, 23 maggio 1992,
muore in un attentato organizzato dalla mafia Giovanni Falcone, uno dei magistrati che più di tutti ha combattuto la mafia in Sicilia. I risultati ottenuti dalle sue indagini furono molto positivi nell'ottica della lotta alle mafie.

"Che le cose siano così, non vuol dire che debbano andare così. Solo che quando si tratta di rimboccarsi le maniche ed incominciare a cambiare, vi è un prezzo da pagare. Ed è allora che la stragrande maggioranza preferisce lamentarsi piuttosto che fare."

Propongo di seguito un'intervista al giudice da parte di Corrado Augias a "Telefono Giallo" nel 1991 e a "Babele" nel 1992. Perché non venga dimenticato e le sue azioni non siano state vane.

20 maggio 2020

ABBECEDARIO (STEP #17)

A. Atteggiamento
B. Bluffare
C. Capitalismo
D. Doppler 
E. Emancipazione
F. Fotografia
H. Hollywoodiano
I. Incoraggiare
M. Musica
O. Offendere
Q. Quiete
R. Responsabilità
S. Satira
T. Tradimento
V. Viaggiare

19 maggio 2020

GLI EFFETTI DEL CAFFE'

L'irrinunciabile tazzina di caffè rappresenta un rito tipicamente italiano. C'è chi ne studia gli aspetti psicologici e chi si occupa di studiarne il rapporto con la salute umana.

Il caffè espresso italiano candidato a patrimonio Unesco
L'essenza del caffè.

Tra le molte componenti nutrizionali del caffè, la più nota e studiata è senza dubbio la caffeina, poiché dotata di proprietà importanti, come:
  • l'effetto stimolatorio sulla secrezione gastrica e su quella biliare;
  • l'effetto tonico e stimolatorio sulla funzionalità cardiaca e nervosa;
Oltre alla caffeina, nel caffè sono contenute molte sostanze, il cui potenziale ruolo benefico sull'organismo è ancora in fase di studio.

Le ripercussioni della caffeina sulla salute umana sono dose dipendenti. Un consumo elevato di caffè espone l'organismo a diversi rischi:
  • quando è eccessivo, l'effetto stimolatorio sulla secrezione gastrica può causare danni al sistema digerente;
  • l'effetto tonico e stimolatorio sulla funzionalità cardiaca e nervosa, può rivelarsi dannoso per persone che soffrono di insonnia, vampate di calore ed ipertensione.

18 maggio 2020

EFFETTI SPECIALI DA OSCAR (STEP #16)

"Joe Letteri, nato ad Aliquippa, Pennsylvania, è un esperto statunitense di origini italiane di effetti speciali cinematografici digitalizzati, che ha contribuito con il suo talento a realizzare film di grande successo generalmente di genere fantasy, fantascientifico e avveniristico, vincendo cinque Premi Oscar, quattro premi BAFTA (British Academy Film Awards, l'equivalente britannico dei premi Oscar) e tre premi VES (Visual Effects Society, la sola organizzazione dell'industria dell'intrattenimento che rappresenta l'intera gamma dei professionisti degli effetti visivi, in tutte le aree di intrattenimento da film, televisione e spot pubblicitari ai video musicali e videogiochi.).

L'Uomo D'Acciaio - Joe Letteri della Weta spiega che la storia è ...
Joe Letteri.

I film con cui ha vinto i premi Oscar per i migliori effetti speciali sono Il Signore degli Anelli "Le due Torri" (2003) e "Il Ritorno del Re" (2004), King Kong (2006) e Avatar (2009).

Inoltre è tra i precursori della realizzazione delle animazioni digitalizzate per la visualizzazione del cinema in 3D, un tipo di proiezione cinematografica, che grazie ad alcune specifiche tecniche di ripresa, fornisce una visione di tridimensionalità, analoga a quella generata dalla visione binoculare del sistema visivo umano.

E' interessante e particolare sapere che sebbene Avatar sia pieno di azione e scene spettacolari, è stata una semplice inquadratura di Neytiri (Zoe Saldana) che si abbevera da una foglia che ha fatto ricevere all'opera i suoi premi VFX, ossia gli effetti visivi.

Avatar, il film originale vinse i premi negli effetti speciali per una sola inquadratura
Fotogramma del film Avatar.
"Guardandola di sfuggita non è il tipo di inquadratura che penseresti possa spiccare in un film del genere", ha ammesso Joe Letteri, supervisore senior degli effetti visivi del film, in una recente intervista. "Ma ci siamo resi conto che riusciva a catturare lo spirito del film, mostrando come questi personaggi comprendono e vivono nel loro ambiente.""

fonti:

16 maggio 2020

I LIMITI DELLO SVILUPPO (STEP #15)

I limiti dello sviluppo: un'analisi del rapporto al Club di Roma ...
Gli autori del libro... 
Nel 1972 uscì un libro considerato da alcuni profetico, da altri catastrofista. Il titolo italiano era I limiti dello sviluppo, traduzione del volume The limits to growth, un rapporto al Club di Roma, un'associazione di industriali, scienziati e giornalisti che commissionò il libro agli autori (i coniugi Meadows, Jørgen Randrs e William W. Behrens III).

Possiamo salvarci dalla crescita?, di Stefano Corazza | AmareVignola
...e il grafico relativo ai limiti dello sviluppo.
Basandosi su (primitive, al tempo) simulazioni al computer, il libro raccontava lo stato del pianeta e delle risorse, della popolazione umana e dei sistemi naturali. 
Non era un libro di previsioni, ma solo di idee, suggerimenti e allarmi su come affrontare i problemi che, presumibilmente, si sarebbe trovato di fronte il nostro pianeta nel giro di pochi anni. «Badate», dicevano gli autori, «che il pianeta è limitato, e lo sviluppo economico e soprattutto sociale non può proseguire molto a lungo senza andare a scontrarsi con i confini fisici del pianeta.» Forniva la predizione del trend mondiale futuro per popolazione, produzione, cibo, inquinamento e risorse naturali, concludendo che la crescita infinita in un pianeta dalle risorse finite non è possibile.

Tema più che mai attuale sono tutte le forme di inquinamento ambientale, tra cui l'effetto serra. Alla crescita economica segue inesorabile la crescita della popolazione, che fa crescere il prodotto industriale, il consumo di risorse naturali e l’inquinamento fino al collasso, come si deduce dal grafico. Ogni anno sono 7 milioni i morti in tutto il mondo a causa dell'inquinamento atmosferico. L'effetto serra è la causa principale dell'innalzamento della temperatura del globo e quindi dello scioglimento dei ghiacciai. Secondo alcuni scienziati il nostro pianeta avrebbe superato il punto di non ritorno sul cambiamento climatico con impatti ormai irreversibili. Il cambiamento climatico in atto sarebbe una vera e propria minaccia alla sopravvivenza della civiltà sul pianeta.Quarant'anni dopo si può dire che gran parte delle idee del profetico volume siano ancora vive.

2017, Paul Nicklen: l'orso polare morente nel villaggio abbandonato degli Inuit
I fotografi e biologi Paul Nicklen e Cristina Mittermeier hanno documentato 
la sofferenza di un orso polare rimasto senza cibo 
a causa dei cambiamenti climatici sull'isola di Baffin, nell'Artico canadese.

LA SINTESI FINALE (STEP #24)

" Effectus ": questa è l'etimologia del termine, grazie alla quale ho potuto approfondire il termine sotto esame e scoprire de...